Studio Novarin


Vai ai contenuti

Ponte_VE

Ponte strallato di PortoMarghera (VE)

Opera conclusa ed in esercizio; la progettazione ha occupato congiuntamente gli ingegneri Marco e Alberto Novarin per alcuni anni, e si è estesa a tutta la rete stradale di adduzione all'opera stessa a partire dalla viabilità autostradale della zona mestrina (progetti a firma dell'ing. Alberto Novarin).

Il ponte del Porto Commerciale di Venezia, sezione di Marghera, assume la funzione di manufatto di accesso principale all'isola portuale, collegando la direttrice di via Volta sulla terraferma con le vie dell'Azoto e del Commercio sull'isola portuale, tramite il superamento in quota del Canale Industriale Ovest all'altezza della darsena terminale e del fascio di binari ferroviari di servizio ai terminal ed alle banchine.

La definizione del progetto viabilistico dell'insieme dell'intervento e della tipologia architettonica e strutturale del manufatto di attraversamento del Canale Industriale Ovest sono stati il tema di un concorso internazionale indetto congiuntamente dall'Autorità Portuale e dal Comune di Venezia, del quale sono risultati vincitori la SOCIETÀ JMI di Parigi e lo STUDIO NOVARIN di Udine.



La riflessione sull'aspetto formale da attribuire al manufatto di attraversamento del Canale Industriale Ovest è partita da alcuni dati fondamentali, quali il tracciato curvilineo della nuova strada, la particolare geometria trapezoidale della darsena terminale ed infine in generale l'ambiente urbano di Marghera, caratterizzato da un'edilizia residenziale ed industriale di tipo prettamente funzionale, con evidenti componenti di degrado per quanto riguarda la composizione degli spazi (articolazione disorganica dei volumi edilizi, mancanza di spazi verdi e di parcheggi, presenza di strutture dismesse ed inquinate, ecc.) e l'inserimento paesaggistico. Il tracciato curvilineo, dovuto in primo luogo ad esigenze di natura viabilistica (fluidificazione delle manovre veicolari di accesso al porto tramite l'utilizzazione di un unico raggio planimetrico di curvatura sufficientemente ampio), è apparso fin dall'inizio un elemento architettonico fortemente caratterizzante, in perfetta armonia con la darsena terminale, di cui anticipa l'effetto di chiusura del canale Industriale Ovest.



L'impalcato unico con ampia carenatura metallica dell'intradosso e lo schema strutturale a stralli con pilone centrale in alveo sono gli ulteriori punti fondamentali del progetto architettonico; si segnala inoltre che la scelta di realizzare un unico impalcato largo oltre 23 m risulta dalla volontà di rendere quanto più possibile "aerea" la struttura, riducendo il numero dei punti di appoggio; la soluzione prescelta è dunque contraddistinta dalla snellezza delle strutture (è composta da due campate con luci di oltre 100 m e prevede un unico appoggio in alveo) e dalla trasparenza del sistema di strallatura.

La carenatura dell'intradosso mediante un cassone metallico di grande larghezza è finalizzata ad accentuare il carattere urbano dell'opera (consentendo di evitare i giunti di ripresa di getto ed i difetti tipici delle superfici a vista) e permette di raccordare in modo ottimale il ponte principale alle bretelle di accesso. Il pilone inclinato alto ca. 70 m sul pelo libero del canale e la strallatura assumono infine un forte significato simbolico richiamando la storia navale della città di Venezia.



Il progetto architettonico è stato esibito nell'ambito della mostra "Venezia: la nuova architettura", che si è tenuta nell’anno 1999 a Venezia nell'isola di San Giorgio Maggiore, presso la Fondazione Giorgio Cini; la mostra, divenuta itinerante, ha toccato alcune delle principali città (Vienna, Barcellona, Buenos Aires, ecc.)

Ritorna alla Galleria dei lavori


Torna ai contenuti | Torna al menu