Studio Novarin


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Ponte_Jesolo

Ponte mobile pedonale e ciclabile sul fiume Sile a Jesolo paese (VE)

L’opera assume la funzione principale di connettere l’ambito territoriale del nuovo Municipio di Jesolo, posto in un’ansa del fiume Sile, con l’agglomerato urbano di Jesolo paese, ove sono ubicate importanti attività economiche, servizi quali le scuole ed il mercato e rilevanti insediamenti residenziali.

All’opera si può attribuire un significato simbolico, determinato dalla sensazione di leggerezza e di sospensione indotta delle sue strutture di ascendenza marinaresca, nonché dall’elevazione del pilone in prossimità delle importanti funzioni pubbliche ubicate in vicinanza; l’aspetto essenziale e tecnologico delle parti in acciaio è “mitigato” dall’adozione di pavimentazioni e parapetti in legno naturale tipo “teak”.





Il profilo longitudinale dell’estradosso dell’impalcato, avente 280 m di raggio, permette il passaggio di una sagoma di navigazione centrale larga 11,00 m ed alta 2,20 m rispetto al livello di massima marea.
Per assicurare la navigazione a battelli di ingombro maggiore del precedente, il ponte pedonale può ruotare rispetto ad un asse orizzontale parallelo al corso del Sile.
La lunghezza della travatura principale del ponte è di poco inferiore ai 50 metri, mentre la larghezza totale tra le estremità interne delle travi portanti laterali è pari a 5,15 m.
La necessità di limitare l’altezza dell’impalcato, onde raccordare in modo ottimale le rive del Sile ed evitare di dover realizzare rampe o scale d’accesso costose oltre che anti-estetiche, è alla base della scelta di una
tipologia a stralli, asimmetrica a pilone inclinato.





La strallatura, limitando drasticamente le sollecitazioni nelle travi principali sia in fase di esercizio che di sollevamento, ha consentito in effetti di contenere in 0,80 m l’altezza totale dell’impalcato, nonché di minimizzare i lavori da eseguire sulle rive del Sile, in quanto il pilone inclinato funge da contrappeso della travata da 47,5 m grazie alla sua propria massa.
L’opera risulta dunque definita con precisione nella forma e nella struttura dalla ricerca della soluzione ottimale a problemi di carattere funzionale ed economico, oltre che estetico.







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