Studio Novarin


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Dolo_Mira

Opere Complementari al Passante di Mestre
nei comuni di Dolo-Mira (VE)


Progettazione esecutiva di due opere complementari rispetto al nuovo Passante Autostradale di Mestre, e cioè l’intervento n.1 “Variante Roncoduro-SR 11” e l’intervento n.4 “Collegamento Oriago-SR 11”.
La progettazione comprende opere stradali, rotatorie, diverse opere d'arte, ponti in acciaio, sottopassi, nonché interventi di sistemazione idraulica, mitigazione ambientale, illuminazione stradale ecc. per un'importo lavori di circa 11 milioni di euro.
La progettazione è stata eseguita dallo Studio Novarin nell'ambito di un appalto integrato con un gruppo di imprese esecutrici dei lavori, aventi come capogruppo l'impresa S.A.C.A.I.M. SpA di Marghera, per il Committente Veneto Strade S.p.A.

Le opere progettate presentano vari aspetti di pregio tecnico di carattere peculiare:
- la
realizzazione degli impalcati con travi in acciaio CORTEN e via di corsa (soletta in struttura mista) inferiore, una tipologia costruttiva leggera, di rapida realizzazione e perfettamente integrata con le barriere di sicurezza e fonoassorbenti; il contenimento degli spessori dell’impalcato ha peraltro consentito di modificare il profilo longitudinale del tracciato in corrispondenza delle opere d’arte, riducendo il dosso ed i rilevati di accesso, con vantaggi per la visibilità altimetrica ed il confort di guida;
- per alcunii ponti minori (sul rio Serraglio e sul rio Tergolino) è stato possibile l’impiego di una tecnica particolare di
giunto a “T” denominato “Thorma Joint, che è costituito da miscele asfaltiche modificate poste in opera a strati per una lunghezza di circa 50 cm su una lamiera di alluminio dotata di apposito chiodo di ancoraggio; il giunto così configurato è del tutto liscio (non viene avvertito dai mezzi in transito), garantisce la tenuta all'acqua e non richiede alcuna manutenzione;
- impiego di
pali di fondazione di tipo "Locafond" realizzati senza asportazione di terreno, con utensile di perforazione a elica, opportunamente dimensionati, evitando il ricorso alla più complessa tecnica dei pali bentonitici;
- i
muri di contenimento adiacenti ai sottopassi ciclopedonali sono stati configurati con l'obiettivo di migliorare la percezione visiva dell’utente-ciclista in prossimità dell’attraversamento a livelli sfalsati della sede viaria principale ed incrementare l’illuminazione naturale delle canne di sottopassaggio;
- il
manto di usura multifunzionale fonoassorbente con additivi polimerici, che garantisce una congrua riduzione dei livelli sonori, maggiore durabilità, riduzione dei fenomeni fessurativi, attenuazione dell’aquaplaning e quindi maggiore sicurezza della circolazione veicolare;
-
migliori caratteristiche meccaniche degli strati di base e di collegamento (binder), ottenute tramite impiego di additivi e materiali alternativi ad alta resistenza, quali gli inerti artificiali, che determinano maggiore durabilità, riduzione dei fenomeni deformativi e conseguentemente maggiore sicurezza nella circolazione veicolare;
- utilizzazione di
barriere fonoassorbenti in legno e policarbonato, caratterizzate da una struttura leggera, durevole, parzialmente trasparente e con elevate prestazioni di abbattimento acustico;
-
installazione di webcam per il controllo dei sottopassi ciclabili;
-
inserimento di un sistema di telecontrollo degli impianti di sollevamento (pompe) dei sottopassi;
-
utilizzo di tecnologia a led per l’illuminazione dei sottopassi ciclabili e di lampade illuminanti ad elevato risparmio energetico nell’impianto di illuminazione stradale, nonché realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia “pulita”;
- realizzazione di un impianto di irrigazione per le dune che consentirà una più lunga vita ed una maggiore robustezza degli impianti a verde, riducendo la possibilità di mancato attecchimento.


Ponte sul Rio Tergolino: piante e sezioni



Realizzazione di una rotatoria



Nuovo viadotto Consorzio: profilo e sezioni



Carpenteria e armatura del sottopasso scatolare "Rio Serraglio Sud"




Sezione tipo con duna a verde



Particolari costruttivi dei ponti: apparecchi di appoggio e giunti



Simulazione dei livelli attesi di intensità acustica (rumore da traffico) lungo il tracciato e presso le intersezioni




Interventi di mitigazione ambientale: realizzazione di dune inerbite


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